Notizie 2022-2023


LOCANDINA CATTARUZZA CERVIGNANO2


LOCANDINA PRANZO DI NATALE copia


MAGIA DEL COLORE ELEGANZA DEL SEGNO
PRESENZE INCISE A TRIESTE

Il giorno 9 novembre 2022, alle ore 15.30, si inaugurerà presso il Municipio del Comune di Sgonico (ala nuova – primo piano) la Mostra di due gruppi artistici dell’Associazione di Promozione Sociale “Università delle Liberetà – Auser Insieme”.
L’esposizione vuole festeggiare il venticinquennale del corso di disegno e pittura “Magia del colore, eleganza del segno” e, nello stesso tempo, celebrare l’ingresso di un gruppo, prima associazione autonoma,  ora affiliato all’Università delle Liberetà: “Presenze incise a Trieste”, acronimo “Prints”, e del suo “Laboratorio didattico di tecniche incisorie”.
Nella mostra storica degli allievi composta da opere pittoriche e stampe calcografiche, oltre alle opere dei corsisti dei due gruppi, ci saranno alcuni spazi dedicati a lavori dei loro maestri scomparsi: Furio de Denaro, fondatore di Prints, di cui ricorreva il decennale; Glauco Rozmann, storico docente di Auser; Roberto Ambrosi e Graziano Romio, sostenitori dei due gruppi.

La Mostra sarà visitabile fino al 7 dicembre 2022 con il seguente orario: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e il lunedì e mercoledì anche dalle 15.30 alle 17.30.

MOSTRA LAVORI AUSER SGONICO1


Tutte le sedi dell’Università rimarranno chiuse per festività dal 31 ottobre 2022 al 5 novembre 2022

Le attività riprenderanno regolarmente il giorno 7 novembre 2022


LOCANDINA TEATRO ARMONIA1


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Si prega di prenotarsi in segreteria al n. 040 3478208


LOCANDINA CONFERENZA CAFFE 21



MONDOFUTURO
TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL 2022

DoubleTree by Hilton Trieste, Sala Adriatica, Piazza della Repubblica 1

Incontri con scienziati e scienziate: un’occasione per confrontarsi sull’attualità scientifica esplorando e superando i confini tra scienza e fantascienza. Si parlerà di virus, terapie geniche, clima che cambia e imprese spaziali.
A proposito di ambiente e di clima che cambia, si parlerà del crollo del ghiacciaio della Marmolada e in generale della fusione dei ghiacciai (alpini e non solo), e dell’avventura che scienziati e scienziate vivono andando a studiare i ghiacciai in ambienti estremi come l’Antartide. A proposito di ricerca in campo biomedico, si parlerà di virus: come si studia un virus per mettere a punto farmaci antivirali? Ma anche delle opportunità terapeutiche offerte dalla possibilità di correggere il nostro DNA. E poi andremo a 11 milioni di chilometri da noi dove la sonda Dart della Nasa ha colpito un asteroide per testare la possibilità di difenderci da eventuali collisioni.

Riteniamo che gli incontri (a ingresso gratuito) siano di grande interesse.
Per l’Università della Liberetà viene data la possibilità di riservare alcuni posti ai corsisti e alle corsiste interessati.
Prenotazioni presso la Segreteria dell’Università delle Liberetà

Venerdì 4 novembre ore 11

Faccia a faccia con i virus

Alessandro Marcello – Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie

Cosa sono i virus, perché fanno paura, e perché non dovremmo considerarli sempre e solo nemici? Il mondo dei virus è spaventoso, ma sebbene le conseguenze di alcune infezioni virali possano essere molto pesanti, solo una minima frazione dei virus circolanti è pericolosa per noi esseri umani. Alessandro Marcello coordina il Laboratorio di virologia molecolare al Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie (Icgeb) di Trieste e, tra fiction e realtà, illustrerà quali sono le sfide e gli obiettivi della ricerca in virologia. In particolare spiegherà come si studiano i virus, per identificare nuovi farmaci antivirali, e come si possono sviluppare metodi diagnostici e di sorveglianza ad ampio raggio.

Alessandro Marcello dirige il Laboratorio di Virologia Molecolare del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie di Trieste. L’interesse scientifico del laboratorio negli anni ha sempre considerato l’interazione virus-cellula ospite come centrale allo studio dei meccanismi replicativi, patogenetici e per identificare nuove molecole antivirali. In parallelo, il laboratorio è da sempre impegnato nella messa a punto di test diagnostici per l’identificazione di virus emergenti in modalità point-of-care. In ambito COVID-19 il laboratorio ha collaborato con le realtà scientifiche locali e con laboratori internazionali ottenendo importanti risultati soprattutto nella diagnostica molecolare rapida in Africa.

Venerdì 4 novembre ore 12

Eugenetica e genoismo: fiction o realtà?

Giorgia Girotto – Ospedale IRCCS Burlo Garofolo e Università degli studi di Trieste

In che modo le nuove tecnologie che consentono di analizzare il nostro genoma ci possono aiutare nella pratica medica per prevenire e potenzialmente curare alcune malattie genetiche? Perché l’uso di questi nuovi strumenti alimenta il dibattito bioetico? Nella nostra società potrebbe affermarsi il “genoismo”: in altre parole le persone corrono il rischio di essere discriminate in base al loro genoma?

Giorgia Girotto illustrerà sfide e traguardi della genetica e della genomica e le opportunità offerte da test genetici e terapie geniche, in un gioco di specchi tra fiction e realtà. Ben 25 anni fa, infatti, il film Gattaca ci ha proiettato in un una società futuribile in cui cui la popolazione è suddivisa in “validi” e “non validi” in base ai loro geni, anticipando il timore di derive eugenetiche e di un uso improprio delle biotecnologie. Oggi, la fecondazione assistita, di cui si parla nel film come strumento di eugenetica, è utilizzata esclusivamente come pratica medica per aiutare coppie che purtroppo non riescono ad avere figli naturalmente.

Giorgia Girotto è docente di genetica medica al Dipartimento di Scienze mediche chirurgiche e della salute dell’Università degli Studi di Trieste e ricercatrice presso la Struttura complessa di genetica medica dell’Ospedale IRCCS Burlo Garofolo di Trieste.
Ha ottenuto il dottorato di ricerca in genetica molecolare all’Università di Trieste e la specializzazione in genetica medica all’Università di Genova.
Ha trascorso diverso tempo all’estero lavorando in prestigiosi istituti di ricerca: il National Institute for Medical Research (Londra), il Wellcome Trust Sanger Institute (Cambridge), il Centre for Genomic Regulation (Barcellona), l’MRC-Harwell (Oxford) e il Sidra Medical Research (Doha, Qatar).
Attualmente è coinvolta nello studio delle basi genetiche delle malattie ereditarie e di tratti e patologie multifattoriali.

Sabato 5 novembre ore 11

SOS ghiacciai. Dal crollo sulla Marmolada agli altri giganti fragili

Renato Colucci – Istituto di Scienze Polari del CNR

Dal crollo del ghiacciaio della Marmolada allo stato di salute dei ghiacciai di tutto il mondo. Renato Colucci, ricercatore dell’Istituto di Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche, illustra perché i ghiacciai sono sentinelle del cambiamento climatico globale e la loro fusione un segnale dell’accelerato cambiamento climatico in corso.
La criosfera terrestre è in profonda e rapida trasformazione a causa del riscaldamento globale di origine antropica. I record paleoclimatici dimostrano come sia le concentrazioni di CO2 in atmosfera, sia la rapidità dell’attuale riscaldamento, non siano paragonabili alle variazioni climatiche naturali del passato.
In questo scenario, gran parte dei ghiacciai alpini sono dei giganti fragili: sono in una fase di contrazione parossistica, e si trovano in totale disequilibrio con il clima presente incompatibile con la loro esistenza. A livello globale, le profonde modifiche in atto nelle aree polari del pianeta influenzano meteo e clima anche alle medie latitudini, dove amplificano i processi naturali indotti dal forzato aumento della temperatura media globale

Renato R. Colucci è ricercatore all’Istituto di Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dove si occupa di geomorfologia glaciale, clima e paleoclima, ed è docente di glaciologia all’Università degli Studi di Trieste. Ha all’attivo diverse spedizioni scientifiche internazionali in Antartide, Ande cilene, Karakoram e Groenlandia, oltre che sulla catena alpina.

Sabato 5 novembre ore 12

Missione Antartide: scienza estrema tra i ghiacci del Polo Sud

Florence Colleoni – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale

Le emozioni di un’esperienza estrema, gli obiettivi scientifici di una spedizione al polo Sud, gli strumenti per capire il clima che cambia.
Florence Colleoni, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste (OGS), si è spinta più volte nelle gelide acque del Mare di Ross, in Antartide, a bordo della nave oceanografica OGS Explora e della nave rompighiaccio Laura Bassi.
Proprio il lavoro di scienziati e scienziate attesta che le calotte polari e i ghiacciai stanno retrocedendo sempre di più. La conseguenza sempre più evidente è l’innalzamento del livello medio globale degli oceani: un processo inesorabile e in accelerazione. Per capire questo processo è fondamentale andare a studiare questi cambiamenti in sito, in condizioni estreme, a volte in zone ancora sconosciute, in un ambiente “alieno”. Attraverso il racconto dell’ultima missione in Antartide, condotta la scorsa primavera, Florence Colleoni ci fa “salire a bordo” della rompighiaccio italiana Laura Bassi e ci conduce alla scoperta del continente di ghiaccio, tra sfide logistiche e condizioni meteo estreme.

Florence Colleoni è nata nel 1983 a La Rochelle in Francia. È una glaciologa e una paleoclimatologa. Lavora all’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste dal 2018. Nel 2009 ha conseguito un dottorato di ricerca sui modelli climatici delle glaciazioni passate presso il Laboratoire de Glaciologie et Geophysique de l’Environnement di Grenoble (Francia). Ha partecipato a due campagne polari in Antartide a bordo dell’OGS Explora nel 2017 e a bordo della Laura Bassi nel 2022. Attualmente è responsabile del programma internazionale di ricerca INSTANT (“Instabilities and Thresholds in Antarctica”) sostenuto dal Comitato Scientifico internazionale per la Ricerca in Antartide (SCAR), che ha l’obiettivo di migliorare le proiezioni del livello del mare.

Domenica 6 novembre ore 11

Asteroidi. Come salvarci dall’Armageddon

Fabrizio Fiore – INAF Osservatorio Astronomico di Trieste

Non solo fantascienza. La Nasa ha colpito un asteroide, Dimorphos, a undici milioni di chilometri dalla Terra, con una sonda che viaggiava a oltre 22mila km/h. Missione compiuta, dunque, per il progetto Dart (Double Asteroid Redirection Test) lanciato nello spazio per testare la nostra capacità di deviare l’orbita degli asteroidi e prevenire così eventuali collisioni con la Terra. Proprio come nei film Armageddon, Deep Impact o Don’t look up, che ci hanno proiettato su un pianeta Terra minacciato da un’imminente collisione planetaria, la salvezza dell’umanità è affidata alla possibilità di deviare la traiettoria di un asteroide?
Gli asteroidi e le comete possono stimolare tre distinte sensazioni: amore, perché potrebbero contenere informazioni sull’origine del sistema solare e sull’origine della vita; avidità, per il potenziale sfruttamento delle risorse minerarie che possiedono; infine paura, perché possono essere capaci di distruzioni epocali qui sulla Terra.
Fabrizio Fiore, commentando le prime, storiche immagini catturate dal minisatellite made in Italy LICIACube, testimone dell’impatto tra la sonda Dart e l’asteroide Dimorphos, ci guiderà ai confini tra scienza e fantascienza, mostrando come la seconda molte volte sia riuscita ad anticipare la scienza e quindi la realtà, prevedendo non solo nuove scoperte scientifiche e tecnologiche, ma anche i mutamenti sociali che ne sono seguiti.

Fabrizio Fiore è direttore dell’INAF Osservatorio Astronomico di Trieste. Esperto di astrofisica delle alte energie, astrofisica extragalattica e scienze spaziali, è coordinatore scientifico dei progetti spaziali H2020-SPACE HERMES-Scientific Pathfinder, ASI HERMES-Technologic Pathfinder, ESA CMA Catcher Carousel-CUBE. Ha collaborato negli scorsi 25 anni con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) a diversi progetti, come BeppoSAX, ASI Science Data Center, NuStar, e dal 2010 al 2013 ha fatto parte dell’ Astrophysical working group dell’Agenzia Spaziale Europea.

Domenica 6 novembre ore 12

In volo con Franco Malerba, il primo astronauta italiano

Franco Malerba – primo astronauta italiano

Franco Malerba, il primo astronauta italiano, nel trentennale del suo volo nello spazio, racconta la vita in orbita e le prospettive dei futuri viaggi spaziali, soprattutto parlando del cibo e delle risorse che saranno necessarie per missioni di lunga durata. Al Festival della fantascienza di Trieste presenta il suo nuovo libro Il cibo nello spazio (Dedalo, 2022). Cosa mangiano gli astronauti? Perché sulla Stazione Spaziale Internazionale si coltivano micro-ortaggi? E perché l’alimentazione diventerà sempre più essenziale per l’esplorazione futura della Luna e di Marte?
Non mancheranno divertenti retroscena delle missioni passate, da lui vissute in prima persona.

Franco Malerba è il primo astronauta italiano: è stato l’astronauta scientifico della prima missione del satellite Tethered a bordo dello space shuttle Atlantis (1992).
Laureato in ingegneria elettronica e in fisica all’Università di Genova, ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità nella ricerca e nell’industria di alta tecnologia, in Europa e negli Stati Uniti: ha collaborato con CNR, ESA, NASA, ASI e con importanti industrie hi-tech (Digital Equipment, Alenia Spazio).
Organizza ogni anno il Festival dello Spazio di Busalla, è socio fondatore di alcune start up innovative del settore spazio e quale editorialista continua a raccontare e commentare l’attualità della ricerca e dell’esplorazione spaziale.


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CORSI DI LINGUE

Ci sono ancora posti disponibili per i corsi di croato base e croato avanzato.


NUOVO CORSO DI SLOVENO

Corso di livello intermedio con la docente K. Kustrin presso la Sede di via S. Francesco 2,
il lunedì dalle 11.15 alle 12.45


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LOCANDINA ADRIANI MALATTIE CARDIOVASCOLARI1


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LOCANDINA CONFERENZA schiena-2


APERTURA DELL’ANNO ACCADEMICO 2022-2023

Domenica 18 settembre ore 20:30
Sala Luttazzi – Magazzino 26 – Porto Vecchio
Ingresso libero allo spettacolo con offerta per l’Associazione Urafiki Center Kitengela.

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FOTOGRAFIA URBANA E STREET PHOTOGRAPH

Il corso D2 “Fotografia urbana e street photography” con il docente G. Salusinszky inizierà da fine ottobre 2022 con un precedente incontro informativo a metà mese di cui si comunicherà la data.
Il corso si articolerà in due lezioni mensili ogni 3 settimane, di teoria (2 ore) seguite da una lezione pratica.
Gli incontri successivi saranno concordati di volta in volta direttamente con i partecipanti al corso.


CONFERENZA INTRODUTTIVA

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Si prega di prenotarsi in segreteria al n°  040 3478208